ATTRAZIONI TURISTICHE
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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La Cattedrale della Madonna dell` Annunciazione

Η Παναγία της ΤήνουLa prima immagine che incontriamo a Tinos appena sbarcati dalla nave, è l`imponente campanile e la ”Cattedrale della Madonna dell`Annunciazione”, sulla sommità della città portuale, ”Chora”. Questa è la più importante destinazione di pellegrinaggio nella vita dei Greci Ortodossi, ma anche di chiunque si interessa alla Religione, l`Arte e la Storia. Si tratta della Chiesa che domina l`immagine economica e turistica di Tinos.La sua architettura segue la tradizione dell`isola che è influenzata sia da Ovest che da Est. È stata eretta sui reperti di una chiesa Paleo-Cristiana dedicata a San Giovanni Prodromo (Precursore) la quale, a sua volta, giaceva sul posto di un precedente tempio antico dedicato al Dio Dionyssos. La chiesa dell`Annunciazione della Madonna è una basilica grande a due piani e a tre navate, dalle quali quella di mezzo è più elevata e connessa a quelle laterali per mezzo di due colonnate. Nell`ampio recinto si affacciano molti edifici complementari, che formano un quadrante fronteggiato da portici. La chiesa vera e propria si trova nel piano superiore del grandioso edificio e si accede da due scalinate grandi e simmetriche poste sui due lati della facciata e rivestite di marmo. Sopra l`entrata principale c`è una lastra di marmo con un bassorilievo raffigurante i nomi dei costruttori della chiesa posti tra le figure dei due Arcangeli.

Η εικόνα του ΕυαγγελισμούL`Icona miracolosa si trova a sinistra dell`entrata e poggia su un “porta-icone” di marmo scolpito. L`Icona propria è quasi interamente celata, perche fu ricoperta da ricche ornamentazioni in oro e argento, che sono dediche dei primi devoti ed è dipinta su un pezzo di legno, spaccato in due da un`asciata subita nel momento del ritrovamento e abbrustolito da precedenti incendi. Dal dipinto originale si vedono solo la faccia della Madonna e di Arcangelo Gabriele. Si dice che l`icona sia stata dipinta da San Luca, l`Evangelista ma è più probabile che essa sia più recente, come si capisce da una sua copia identica. L`icona raffigura dal lato sinistro l`Angelo che annuncia il lieto evento e dallato destro la Madonna inginnocchiata in devozione, per ricevere il giglio. La chiesa è strapiena di dediche votive preziose appese dal soffitto, che sono delle offerte di ringraziamento da parte dei fedeli, per i miracoli avuti. Una delle più famose è la raffigurazione di un alberetto d`argento, che simboleggia la prima immagine vista da un uomo cieco che miracolosamente riacquistò la vista; un`altra ancora rappresenta una nave con un pesce ficcato dentro un buco, che la salvò dal naufraggio. Tutte queste dediche votive che pendono dal soffitto sono delle testimonianze di tantissimi miracoli fatti dalla Madonna.

Το τάμα της πορτοκαλιάςTutto questo si unisce alle ricche e preziose decorazioni create dai migliori artefici, come il templo dorato, il pulpito e il trono del vescovo, che destano una grande ammirazione presso i fedeli. Sotto la chiesa vera e propria, si trova al pianterreno il santuario della ”Fonte della Vita”. Quì si trova la sorgente dell`acqua Santa che fu scoperta insieme all`icona e si distribuisce ai fedeli sia la sabbia dal luogo di ritrovamento, che l`acqua Santa della sorgente stessa. Gli edifici che circondanola grande chiesa contengono diversi musei e sale di amministrazione, nonchè celle per l`alloggio provvisorio dei fedeli. Nel centro dell`ampio recinto della Chiesa si trova una graziosa Fontana di marmo, che è una dedica fatta da un musulmanno guarito dalla Madonna. L`imponente campanile, posto a destra dalla Cattedrale della Madonna, è alto 30 metri e diviso in tre strati (o fanali). La sua base è fatta di pietra ed è realizzato da Ioannis Filippotis, basato su un progetto di Anastasios Orlandos. Le sue campane suonano tutte le ore e si sentono in tutta la città Η Παναγία της Τήνουportuale e dintorni. Tale edificio sublime rivestito di marmo è il simbolo del complesso religioso della Madonna e di tutta la capitale.

LA SCOPERTA DELL`ICONA SACRA

All`inizio del 19mo secolo nel Convento di "Kehrovouni", c`era una monaca chiamata Pelaghia. Lei ha avuto un`apparizione della Madonna, che le indicava il posto dove si doveva scavarΗ εικόνα του Ευαγγελισμούe per trovare la Sua Icona. Dopo il ripetersi del fenomeno per tre volte, la suora fu convinta e si rivolse alle autorità ecclesiastiche, che intrapresero una ricerca senza esito, quindi l`impresa fu abbandonata. Dopo una pestilenza che colpì l`isola, si riprese a cercare con zelomaggiore. Scavando sotto i ruderi di una Chiesa Paleocristiana per costruirne una nuova e proprio durante il primo giorno dell`anno (01/01/1823), detto “della benedizione delle acque,” si scoprì che da un vecchio e abbandonato pozzo incominciava a fuoruscire dell`acqua, un fatto considerato miracoloso. Per questo hanno deciso di dedicare la chiesa futura alla “Fonte della Vita”. La ricerca per la Santa Icona procedeva regolarmente e infine nel 30 Gennaio del 1823, un colpo del piccone di un abitante di “Falatados” spaccò in due una tavola di legno con l`Immagine Sacra, lasciando miracolosamente intatte le immagini sia della Madonna che dell`Angelo e rivelando l`avverarsi dell`apparizione alla monaca. Il lieto messaggio della scoperta dell`Icona si sparse nell`isola ma anche in tutta la Grecia risorta e i devoti incominciarono a venire a Tinos per venerarla, dedicarle i loro preciosi e offrire dei fondi necessari per la consruzione di una chiesa. Tra i primi a giungere a Tinos furono gli eroi della rivoluzione contro il dominio Turco, Kolokotronis, Makrygiannis, Miaoulis, Kanaris e tanti altri.

“I FANALINI”

Si tratta di un`usanza che si celebra il 30 Gennaio di ogni anno, per l`anniversario della scoperta dell`Icona della Madonna nel 1823, in ricordo del raduno di tutti gli abitanti di Tinos e dei fedeli da Τα "φαναράκια" στην Τήνοtutta la Grecia, che giunsero allora nell`isola, tenendo in mano delle lanternine accese, dopo che ci fu sparsa la voce del lieto evento. Da allora in poi, la sera del 30 Gennaio di ogni anno, dopo la messa serale, si usa celebrare la scoperta dell`Icona. Questa festa è dedicata alla gioventù e sopratutto agli allievi di tutte le scuole, che marciano dietro la banda che suona. Vi seguono le autorità, gli adulti e tutti i fedeli convenuti per la festa. Tutti tengono in mano dei fanalini o lanternine accese, fatte a mano dai bambini stessi, con pezzetti di legno e sottili membrane di carta in tutti i colori e in tanti modelli fantasiosi. Correndo lungo le viuzze strette del centro storico della capitale, tutti cantano l´ inno seguente:

"Venite tutti insieme, gente di Tinos A celebrare la scoperta Dell` Icona della Madonna E venerare la Sua Grazia". Tutti si radunano poi sull` Essedra di marmo, la cosidetta "piazza Pantanassa" litorale e la festa si conclude coi fuochi d`artificio. Segue un banchetto, arrangiato dal Comune di Tinos a cui sono invitati tutti.

LA FONDAZIONE SACRA DELLA CHIESA DELLA MADONNA DI TINOS

Το μωσαϊκό έξω από την εκκλησία αφιερωμένο στην Αγία ΠελαγίαSi tratta di un Ente Pubblico che gestisce tutte le materie della Chiesa della Madonna e funziona sotto la sorveglianza del Ministero per la Pubblica Istruzione e la Religione. Il consiglio amministrativo è composto da dieci persone capeggiate dal Vescovo di Syros-Tinos. I beni che gestiti dalla Fondazione sono considerevoli e provengono dalle donazioni di enti pubblici e privati e dai contributi dei singoli fedeli. Le attività sponsorizzati dalla Fondazione variano, ma si dirigono soprattutto verso la beneficienza e gli eventi di carattere culturale e religioso. In passato, tale Fondazione prendeva cura dei profughi di guerra e contribuiva alle spese statali in tempi di guerra, dava sussidio alle scuole, istituiva delle borse di studio e manteneva le case di riposo per i vecchi bisognosi, arrivando anche al finanziamento delle infrastrutture cittadine ecc.

LA FESTA DEL 15 AGOSTO

Δεκαπενταύγουστος στην ΤήνοLa massima festa per Tinos, e una delle più importanti del mondo Ortodosso è la celebrazione della “Dormizione della Madonna” del 15 Agosto. Le preparazioni durano un periodo lungo e durante la vigilia, sia l`ampio recinto che la chiesa stessa sono strapieni di fedeli da tutta la Grecia. che attendono la Sua benedizione. Gente disperata che attende qualche miracolo riempie anche tutti gli spazi adiacenti, inclusi strade e marciapiedi e segue la messa che dura tutta la notte a suono di campane e preghiere. La mattina presto l`affollamento è tale, che è quasi impossibile entrare nella chiesa o adirittura negli spazi aperti del grande cortile. La folla attende con ansia e si inginocchia in fila lungo la strada principale, aspettando che la sacra processione dell`Icona vi passi sopra, per poterla toccare con le mani. Durante il percorso dell`Icona, che è trasportata da uomini della marinaΔεκαπενταύγουστος στην Τήνο militare, si sentono delle preghiere e grida di disperata invocazione ma anche delle voci liete di graditudine a causa di qualche miracolo avvenuto. Il punto d`arrivo della Processione è l`Essedra di marmo della piazza di "Pantanassa", dove si sentono dei psalmi e si fanno delle omelie dal vescovo e dai rappresentanti dello stato. La processione continua sul mare, dove una nave della flotta militare porta l`Icona fino al posto dove la nave “Elli” fu affondata (per causa di un`incursione marina nel 1940). La processione quindi finisce con la svolta di un`ulteriore piccola cerimonia, dove una corona di lauro si getta nell`acqua in onore dei marinai caduti ed in seguito la processione ritorna alla Cattedrale della Madonna.