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GITE IN AUTOMOBILE

Διαδρομές στην ΤήνοLa rete stradale di Tinos è idonea per le gite in auto o motorino e il turista può esplorare l`isola durante almeno tre giorni. Gli itinerary proposti quì in seguito sono raccommandabili e aiutano l`impresa delle gite nella campagna ed i suoi villaggi.

1 "TRIANDAROS- DYO CHORIA- ARNADOS- MONASTIRI- STENI- FALATADOS"

Διαδρομές στην ΤήνοPrendendo la cosiddetta ”vecchia” strada asfaltata che porta da "Chora" ai villagi, vi consigliamo di visitare il “Convento” cioè "Monastiri". All`uscita dalla città portuale incontriamo la chiesa di "Santa Paraskevi"- una chiesa parocchiale che ormai fa parte del tessuto urbano, mentre in passato fu la sede di un Convento. Il percorso è affascinante perchè la campagna, in tutto il suo splendore, è cosparsa di ulivi, fichi, colombaie e chiesette nonchè di ponticelli. La vista della città portuale e del mare è panoramica. Nel punto dove si incontrano "Derafia- Kokkines eclissies" torniamo a destra nell`intersezione e seguiamo l`indicazione "Monastiri". I primi villaggi che incontriamo sono "Berdemiàros" e il tradizionale "Triandaros". Vale la pena di fermarsi qui e girovagare tra i vicoletti stretti sotto le arcate e fermarsi per un sorso d`acqua dalla fontana.

Si può ancora visitare i macchinari che appartenevano ad un antico frantoio (mulino a peste) restaurato nelle sue parti principali (allestito quale esposizione didattica all`aperto), che si trova vicino alla piazzetta d`accesso al villagio dove c`è anche una taverna. Poi, si prosegue per il prossimo villaggio di "Dyò Chorià", con una bella vista panoramica, che incanta tutti i passanti. Si propone un` esplorazione del villaggio che ha una piazza grande con i platani. Segue la prossima sosta, che è il villaggio vicino di "Arnàdos" che non è fortemente alterato, perchè ha mantenuto il suo intricato tessuto urbanistico con i vialetti sotto le arcate, dove si trova nascosta in una cripta rocciosa la chiesa della Piccola Madonna, cioè "Panaidàki", nonchè dei piccoli musei.

Forse si può pranzare nelle tavernelle con vista panoramica. Seguendo la strada, raggiungiamo infine il Convento della "Signora degli Angeli" a "Kehrovouni". Dobbiamo avere un po di tempo a nostra disposizione per dedicarlo ad una visita del Convento che è costruito come una piccola città che però contiene solamente le celle monastiche dove abitano le suore. Possiamo vedere il teschio di Santa Pelaghìa (la suora che ebbe l`apparizione della Madonna che risultò al ritrovamento dell` Icona Sacra) ed acquistare dei souvenirs fatti a mano dalle monache. Poi la strada continua a salire fino al villaggio verde di "Karyà", che si raggiunge a piedi seguendo un vecchio sentiero, mentre di seguito arriviamo ai villaggi di "Giàdos" e "Kèchros". Nell`incrocio di nome "Pentòstrato", appunto di cinque strade, ci dirigiamo verso destra a "Stenì", un villaggio centrale con le sue cattedrali; quella di San Nicola e quella di San Antonio, visitando anche il museo religioso con dei cimeli preziosi e introvabili.

Διαδρομές στην ΤήνοSi procede poi raggiungendo i villaggi di "Myrsìni", coi bei lavatoi pubblici sotto un portico, che sono rivestite di lastre di marmo. Finalmente, arriviamo al villaggio di "Potamià" con le sue vecchie colombaie, mulini ad acqua e le aie della valle. Ritornando all`incrocio centrale di "Pentòstrato" e dopo aver lasciato dietro il villaggio di "Mèsi", torniamo a destra e ci dirigiamo verso "Falatàdos", il secondo villaggio dell`isola, in ordine di grandezza sulle pendici di un colle. Arrivati quì, abbiamo l`occasione di fare una passeggiata nei vialetti pavimentati di marmo e visitare la Cattedrale con la navata alta, i piccoli Musei ma anche le taverne che offrono dei piatti tradizionali. Volendo, si può raggiungere la vecchia fortezza di "Xòmburgo" sulla cima della roccia con il convento Cattolico del “Sacro Cuore di Gesù” ed arrampiccarci fino all`apice della roccia, con una vista panoramica di tutte le isole vicine.

2 "TRIPÒTAMOS – KTIKÀDOS – XYNÀRA – LOUTRÀ – VOLÀX – KÒMI - CALLONÌ"

Διαδρομές στην ΤήνοAvendo la città del porto come punto di partenza, prendiamo la cosiddetta nuova strada asfaltata che porta a "Pyrgos". Oltre la campagna di Tinos con prati formati a scalinate e i greggi che pascolano, un altro posto interresante si presenta a "Vacchetta" con il laghetto artificiale impiegato come serbatoio d`acqua per la città. Dopo circa 5 chilometri raggiungiamo il pittoresco villaggio di "Tripòtamos" con tante colombaie sparse dapertutto. Il filosofo greco contemporaneo Cornelio Castoriadis aveva scelto il posto come sua dimora. L` intersezione sulla destra porta ai villaggi pittoreschi di "Karyà" e "Moundàdos". Dopo aver preso la strada principale che porta a "Pyrgos", passiamo accanto a qualche vecchio mulino a vento e al caseificio dell`isola dove si producono tanti formaggi gustosi. Quanche chilometro dopo, arriviamo ai villaggi di "Ktikàdos" e "Hagiràdos". È consigliabile una piccola sosta per un rinfresco o uno spuntino, mentre possiamo ammirare la vista panoramica verso l`insediamento balneare vicino a "Kionia", prima di proseguire ulteriormente verso l`entroterra dell`isola. Nell`incrocio, si volta a destra per raggiungere il villaggio storico di "Xynàra" sulle pendici occidentali della roccia di "Xòmburgo". Qui si trova la sede della Diocesi Cattolica, in un edificio imponente contenente gli archivi di considerevole importanza, che ospitava la sede del Comune di Xòburgo nel periodo recente.

Διαδρομές στην ΤήνοDi quì si prosegue per "Loutrà" dove esiste ancora l`edificio storico del Convento delle monache "Orsoline" e il Monastero dei frati Gesuiti. Una sosta è consigliabile anche quì, per visitare l` importante raccolta di attrezzi agricoli e mulini a pesta nel pianterreno, esposti nell` ex Convento e godere del paesaggio verde del villaggio. Continuando, torniamo a destra nell`intersezione verso i villaggi "Skalàdos" verso la valle di "Kòmi" e "Koumàros" ai piedi del monte "Fourka", nonchè la pianura inimitabile di "Volax" di un impressionante fenomeno geologico, con le sue masse granitiche rotonde sparse dappertutto. Quì, si possono ancora incontrare, nei “bassi” delle case, gli ultimi artigiani canestrai che intrecciano cesti di ogni tipo, fatti di materiale esclusivamente locale. Ritornando alla strada principale, ci dirigiamo verso "Krokos", un villaggio situato nella valle piena di platani, dove si trovano della taverne che ci invitano a gustare le pietanze tipiche della zona. Sempre sulla stessa strada principale, c`e l`insegna che indica la stradetta per il villaggio abbandonato di "Monastiria", che mantiene, però il suo interessante aspetto. Nella fine della strada, c`è il piccolo ma pittoresco "Sklavochoriò". Dopo questa deviazione interessante, raggiungiamo sia "Komi" che "Perastra" nella nostra sinistra che sono dotati di ponticelli pittoreschi e vasti fruttetti, nonchè di mulini ad acqua e colombaie. Più in là, c`è il villaggio di "Agàpi" con abbondanti acque correnti e un`architettura speciale. Se continuiamo, andiamo incontro al monastero di "Vourniòtissa", con la leggendaria Icona Sacra. Ritornando ancora una volta alla strada principale, arriviamo di nuovo a "Komi", un villaggio centrale sulla più grande valle di Tinos, con vasti prati coltivati con fruttetti e una grande produzione agricola. La famosa spiaggia di "Kolymbìthra" si presta benissimo ad una nuotata combinata ad un pasto tradizionale presso la taverna sovrastante la spiaggia. Dopo "Komi", ci sono i villaggi di "Kato Klisma" e "Aetofolia". La strada principale finisce dopo aver passato da "Karkàdos" sulla nostra destra, con il suo campanile pendente, e per ultimo, uno dei maggiori villaggi come importanza e bellezza, chiamato "Kallonì".

"Madonna Vourniòtissa"
Si tratta di un monastero che dista 4 chilometri da "Agapi", con una vista panoramica dell` insenatura di "Kolymbithra" e il Mar Egeo. È dedicato all`icona miracolosa della Vergine Maria di "Vourniotissa" che giace nel convento di "Kehrovoùni". Si celebra l`8 Settembre quando, secondo la leggenda, vi fu la scoperta miracolosa dell`Icona Sacra, quando un`abitante della zona vide una luce scintillare sul mare notturno. Dopo l`approccio, lui trovò sulla spiaggia un recipiente di ceramica, contenente l`Icona stessa. Lo trasportò per un certo tratto, ma continuare fu impossibile perchè diventò immensamente pesante. La conclusione fu, quindi, che la Vergine Maria desiderava rimanere lì sul posto, dove già esisteva la vecchia chiesetta di San Giovanni. Di conseguenza, fu necessario costruire una Chiesa grande pavimentata di lastre di marmo, dotata di un templo di legno pregiato, che attrae tanti pellegrini.

 

3 "KAMBOS-TARAMBADOS- KARDIANI- YSTERNIA- PYRGOS- PANORMOS"

L` itinerario suggerito quì è speciale, perchè comprende l`attraversamento di una buona parte del litorale meridionale dell`isola, avendo alla nostra sinistra una veduta del mar Egeo e alla nostra destra il paesaggio roccioso scolpito dai venti. Ancora una volta, si tratta di un bello e affascinante tratto di Tinos con prati terrazzati, scogli imponenti e tante chiesette di campagna sparse nell` ambiente che fanno sì che il turista si sente gratificato. Iniziando da "Chora", la città portuale, prendiamo la strada per "Exo Meri" (Pyrgos) passando presso i villaggi "Tripotamos" e "Ktikados", seguendo la strada verso la costiera meridionale. Il primo villaggio che incontriamo è "Kàmbos", con la chiesa di Santa Caterina, costruita dai Russi in onore di Zarina Caterina la Grande, durante il breve periodo della loro occuparone dell´isola. Si consiglia una breve sosta per comprare del pane appena sfornato e biscotti tipici.

Διαδρομές στην ΤήνοDopo, è consigliabile fare una visita ai villaggi adiacenti di "Smardakito" e "Tarambados", con le sue colombaie che si prestano bene per fare delle belle foto. Il prossimo tratto della strada principale è molto diverso, perchè non si incontrano più dei villaggi e il paesaggio diventa arrido e roccioso battuto dai venti forti con i tipici orti terrazzati e rocciosi e i greggi che pascolano vicino alle chiesette di campagna. Dopo dieci minuti circa, ci fermiamo per ammirare una roccia particolare, una specie di “landmark” assomigliante a un fungo o un ombrello. Di seguito, andiamo incontro al villaggio stupendo di "Kardianì" (con l`adiacente cava di marmo,) che letteralmente pende sulla roccia e contiene molte sorgenti d`acqua, sembrando un oasi di verde e di pace. Si considera uno dei gioielli dell`isola e una passeggiata lì è consigliabile. Proseguendo, arriviamo al villaggio di "Ystèrnia", uno dei più grandi e bei villaggi dell`isola, per poter passeggiare nei vialetti pavimentati di lastre di marmo e per ammirare l`architettura delle sue abitazioni e chiese e forse prendere un caffè da qualche parte nei tanti bar del villaggio.

Διαδρομές στην ΤήνοSulla cima della collina che sovrasta il villaggio, si trovano tanti mulini a vento, tutti allineati, che testimoniano l`industrializzazione della molitura del grano durante i periodi significativi, sia durante che dopo la guerra di liberazione dai dominio turco. Il paesaggio si presta per una gita fotografica. Scendendo dalla collina si incontrano i villaggi di "Platià" e "Venardàdos", e finalmente arriviamo al villaggio più grande dell`isola, "Pyrgos", ma anche il più importante perchè luogo di nascita di molti scultori e pittori famosi. Il villagggio stesso è pittoresco e dotato di stradette rivestite di lastre di marmo, con tanti edifici pubblici e privati con degli ornamenti di marmo. Ci sono due chiese impressionanti, diversi musei, un cimitero con delle sculture importanti e un`accogliente piazza ombrosa sotto un platano centenario, con la fontana riversita di marmo, dove ci si siede per prendere il caffè con un dolce tipico del villaggio. Sulla costiera adiacente c`è il porticello di "Panormos". Ci fermiamo quì per una nuotata nelle vicine spiagge di “Ròchari” e “Aghia Thalassa”, ma anche per un pranzo di pesce nelle taverne locali. Se preferiamo, possiamo visitare anche i villaggi adiacenti situati nell`estremità dell`isola come "Marlàs" e "Mamàdos", nonchè il convento di "Kyra- Xèni", vicino a "Marlàs".

"KYRA- XÈNI"

Κυρα-ΞένηPresso il villaggio di "Marlàs" c` è il Convento di "Kyra-Xèni", che fu costruito dal 1732 al 1756. Secondo la tradizione, una nave proveniente dallo stretto di "Dardanèllia" stava per affondare lungo le coste del porto di "Panormos", a causa di una tempesta. Il capitano e l`equipaggio invocarono l`aiuto della Vergine Maria e addirittura il capitano promise di diventare monaco. Infatti, malgrado il fatto che la loro nave si affondò tutti si gettarono in mare e, lottando con le onde, avvistarono l`Icona della Vergine (secondo un`altra versione, l`icona si stava già trasportando dalla nave stessa) che gli richiese di portarla in salvo. Dopo essersi salvato, il capitano si recò a "Marlàs" e si mise a riposare. Tentando di ripartire, l`Icona divenne di un tratto troppo pesante per essere trasportata da lui. Fu così che il capitano capì che doveva costruire una chiesa sul posto. Vendendo tutto il suo patrimonio lui la costruì e la dedicò alla Vergine Maria di "Kyra-Xèni" (la Dama che viene da lontano). Il capitano, diventato ormai monaco, visse nel Convento fino alla fine della sua vita. Oggi "Kyra- Xeni" è celebrata la prima domenica dopo la festa della Madonna del 15 Agosto e i fedeli vengono a venerare la Sua memoria da tutte le parti di Tinos.

 

ITINERARI “FUORISTRADA” (CON ”JEEPS” E MOTOCICLETTE DI GROSSA CILINDRATA)

La rete stradale di Tinos si estende per 1000 chilometri, 600 dei quali sono strade sterrate. L`isola, oltre le sue altre doti culturali, è anche un piccolo paradiso per quelli che intendono esplorarla colla ”Jeep” o una motocicletta di grossa cilindrata. Gli itinerari suggeriti quì sono i più preferiti e il turista deve sapere che le apposite strade e i sentieri da seguire sono sparsi dappertutto.

I. GIRO DEL MONTE "TSIKNIÀS"

off road ΔιαδρομέςΑvendo come punto di partenza il villaggio di "Stenì", il turista può percorrere una strada solo parzialmente asfaltata per raggiungere la sommità del monte più alto di Tinos. La strada è quasi piana e il paesaggio magico, perchè da un lato è affiancata dal monte coperto di nebbia e dal altro c`è la vista panoramica del mare con in fondo l`isola di Mykonos poco distante e vista chiaramente. Dopo aver completato il cinto del monte "Tsiknias", si può proseguire con qualche motocicletta di grossa cilindrata, una ”jeep”, oppure arrampicarsi fino alla cima. L`ambiente è molto roccioso e duro ma chiunque intraprende questa salita ha l`opportunità di godersi il paesaggio e la vista panoramica. Sulla cima, c`è la chiesa di "Profitis Elias", con una quota di 723 m. L`entusiasmo può portare i motociclisti verso ogni sentiero circostante per esplorare il monte Tsikniàs e i suoi segreti.

II. "PETRIADOS- FALATADIANÀ"

off road διαδρομέςIl percorso seguente dà l`occasione al turista di conoscere la parte settentrionale e semi-conosciuta dell`isola, con l`inimitabile vista dei fantastici grandi massi granitici sparsi dapertutto. Le scelte sono molte e si può intraprendere l`arrampicata dei sentieri più svariati. Partendo con una” jeep” dal villaggio di "Falatàdos", si può raggiungere "Kakià Skala" e l`ennesima chiesa della vergine Maria nelle sue vicinanze. Un`altra strada collega "Vourniòtissa" con la spiaggia di "Kolymbìthra" e "Exo Meri". Questo percorso era possibile solamente tramite la ”jeep” in passato, ma ultimamente la strada fu parzialmente asfaltata. Anche quì le scelte sono numerose e i percorsi tra sentieri e stradette di campagna sono innumerevoli.

III. "POLÈMOU KAMBOS" (=CAMPO DI GUERRA)

L`attuale percorso è speciale, perchè ci porta dall` altopiano dell`isola più esteso. L`ambiente è montuoso e arrido, con cespugli diversi e una presenza umana e animale quasi inesistente. Il posto si può definire “caotico” e necessita di una guida locale. Con la “jeep” si può raggiungere la chiesa Cattolica di “San Panteleìmon”, con una stupenda vista panoramica. Inoltre, si può partire dal villaggio di "Aetofolià" per un`esplorazione della pianura, mentre per il proprietario di una motocicletta di grossa cilindrata, è possible raggiungere ogni posto dei dintorni montuosi. Mèta finale è la direzione verso NE, verso la chiesa della cosiddetta “seconda scoperta dell`icona Sacra della Madonna” sopra il villaggio di "Ystèrnia".

IV. "STENÒ- PRÀSSINA MARMARA (= MARMI VERDI)"

off road διαδρομέςAnche questo itinerario è interessante, così come quelli precedenti. Si può raggiungere l`estremità Nord-Ovest di Tinos con la jeep, fino allo stretto fra le isole "Tinos-Andros" percorrendo una strada sterrata con pendenze interessanti verso il mare. È più facile usare una motocicletta di grossa cilindrata (o motocross), prendendo strade alternative. Si raggiunge così il faro storico dei tempi antichi, nonchè le spiagge di "Malì" e "Koumelàs", fino alla chiesa di "Profitis Ilias" sulla collina omonima. Da quì, si ammira la veduta di tutti i villaggi dei dintorni.
Le gite non si limitano quì. Come abbiamo riferito, tutta Tinos è idonea per qualsiasi percorso su strade non asfaltate o sterrate.