CONVENTI
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


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Il Convento della "Signora degli Angeli" nel monte "Kechrovouni" di Tinos

Secondo un racconto locale, tre sorelle provenienti dal villaggio di "Tripotamos" avevano visto lo stesso sogno: Una signora (La Madonna) che le suggeriva di costruire un convento e diventare monache in un posto preciso sul monte "Kehrovouni", dove avrebbero visto una luce strana. Dopo le divergenze con il resto della famiglia, le sorelle decisero di accondiscendere la Signora vista nel sogno. Siccome, però, i venti in quel posto specifico erano troppo forti e l`area piena di serpenti, tentarono di costruire le proprie celle monastiche un po`più in là, verso la parte meridionale. Malgrado i loro sforzi fossero grandi, tutte le loro costruzioni crollavano durante la notte successiva e gli attrezzi edilizi si trovavano misteriosamente trasportati sul luogo suggerito inizialmente dalla Madonna. Convinte di aver sbagliato, esse ubbidirono al commando Sacro e costruirono finalmente le tre celle, che costituiscono tuttora la parte centrale del Convento della Signora degli Angeli.

Η μονή Κεχροβουνίου στην ΤήνοA causa della mancanza di fonti attendibili, si deduce che il convento sia stato costruito tra i secoli 11mo-12mo d.C., ma infatti il primo documento scritto che si riferisce al convento è del 17mo secolo (probabilmente il 1614). Ubicato sulla cima della montagna, su un altitudine di 600 m, con una bella vista panoramica della città portuale, delle isole vicine e del mar Egeo, questo Convento è la gioia di ogni pelegrino Suora “Pelaghia” era una delle monache di questo ”Convento della Signora degli Angeli.” Una notte sognò la Vergine Maria, che le indicava il posto dove finalmente fu trovata la Sua Icona raffigurante l`Annunciazione. Dopo questo avvenimento, Tinos diventò la meta di pellegrinaggio di tutti gli Ortodossi del Mondo. Suora Pelaghia fu beatificata alcuni decenni fa e la sua festa si celebra il 23 Luglio, con una cerimonia grandiosa.

In onore della Monaca Santa, l`Icona si trasferisce la mattina presto, con una processione, dalla Cattedrale della Madonna al Convento. Si celebra quindi una Santa Messa alla presenza del vescovo, del clero, delle monache e dei fedeli che viene seguita da un ricevimento. Nel pomeriggio Η μονή Αγίας Πελαγίας inizia la processione del ritorno dell`Icona alla propria sede, capeggiata dalla banda, il Vescovo, il Clero, la Madre Superiore e le monache del Convento, seguiti da una folla di qualche migliaio di fedeli a piedi. La processione segue poi a piedi la via provinciale verso "Chora". Il Convento era una volta minacciato di chiusura e precisamente durante il regno di Re Otto e della sua Corte di Baviera, che aveva decretato la sua abolizione, insieΗ μονή Κεχροβουνίουme a quella di altri conventi della Grecia, riuscendo parzialmente a effettuare la chiusura di parecchi conventi.

Intanto, la devozione della gente di Tinos e dei i monaci e le monache di quel tempo ma anche la protesta del mondo Ortodosso, hanno fermato questa iniziativa e il Convento ha acquisito una maggiore fama dapertutto, contrariamente a quanto previsto. Nel passato il convento aveva centinaia di suore, ma ultimamente questo numero è molto minore e il villaggeto monastico attrae sempre un gran numero di pellegrini. Il ”Convento della Signora degli Angeli” oltre a essere una roccaforte della fede Ortodossa, funziona anche come un esempio dell`architettura tipica di Tinos, sembrando un piccolo villaggio con arcate, viuzze pavimentate di marmo, semplicità e candore. L`unica sua differenza dagli altri villagi è di essere circondato da una muraglia come un castello, invece di essere sparso liberamente nel paesaggio, come avviene nel resto dei paesi dell`isola.

Oggi si può visitare la cella della Monaca Pelagia, che ha lasciato lì le sue tracce indelibili e la sua dimora modesta è mantenuta allo stato originale. Tra le mura del Convento c`è anche una piccola biblioteca di oltre due migliaia di libri, sia antichi che più recenti. Le monache, che sono molto accoglienti, lavorano per mantenersi, come del resto facevano sin dal medioevo, vendendo lavori a mano e erbe aromatiche principalmente per finanziare i lavori di manutenzione occorenti, tentando di preservare inalterato il complesso architettonico del Convento.

Il monastero del Sacro Cuore di Gesù a “Xòburgo”.

Questo Monastero, dedicato al “Sacro Cuore di Gesù”, è considerato uno delle più importanti mete di pellegrinaggio dei Cattolici Greci. È fondato dai Monaci Gesuiti giunti a Tinos nella seconda metà del 17mo secolo, i quali abitavano in un edificio entro le mura del Castello di “Xòburgo” che trasformarono nella chiesa di “Santa Sofia”. Dopo la capitolazione al dominio Turco e la distruzione della Fortezza, i Gesuiti si stabilirono nel "Borgo" dove costruirono nel 1720-25 una chiesa grande a fianco della chiesa di Santa Caterina, chiamandola Santa Sofia, in memoria della prima chiesa del Castello. Nel 1837-38, si sono trasferiti al villaggio di “Loutrà” dove, su un terreno di loro proprietà, costruirono un Monastero e una chiesa dedicata a San Giuseppe. Nella fine del 19mo secolo, tramite la mediazione del priore e grazie alle donazioni degli abitanti di Loutra, la chiesa di Santa Sofia è stata totalmente ripristinata e cambiò il suo nome a quello del “Sacro Cuore di Gesù.” Dopo un periodo di abbandono totale, nella metà del secolo scorso, ricominciarono ancora una volta i lavori di restauro e di espansione del complesso architettonico. Oltre alla chiesa, il convento dispone anche di una sala pranzo e di alloggi per i fedeli. Nel bel mezzo del precinto, c`è la Statua grandiosa di Gesù Cristo creata da I. Filippotis nel 1950 e dedicata ai Cattolici caduti nelle due Guerre Mondiali. Durante il periodo estivo, si organizzano spesso degli eventi culturali frequentati da tanti fedeli e visitatori, provenienti da tutta la Grecia, i quali vengono offerti dell`ospitalità e accoglienza da parte degli addetti dell`ormai ex-convento.

 

Το μοναστήρι Καρδιά του Ιησού